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Area Nord in Festival #ConfiniAperti

MERCOLEDI' 21 SETTEMBRE 2022
ORE 21.30

Teatro Area Nord (Giardini)

LA MOLTITUDINE DELLE COSE DIVERSE

performance itinerante liberamente ispirata al Decameron di G. Boccaccio
direzione Antonello Tudisco
concept Vincenzo Ambrosino
coreografie Marianna Moccia, Viola Russo, Sara Lupoli, Niko Piscopo, Rossella Canciello, Roberta Ricci, Antonello Tudisco
performers Maria Anzivino, Noemi Avino, Laura Calemma, Ginevra Cenere, Marco Di Dato, Alessia Di Maio, Rebecca Furfaro, Lukas Lizama Garrido, Marianna Moccia, Gerardo Pastore, Viola Russo, Tokyo Tello
costumi Gina Oliva
musiche Lino Vairetti, Chiara Mallozzi
direzione tecnica Mattia Santangelo, Ivan Gordiano Borrelli, Salvatore Fiore produzione Interno 5

In occasione della seconda edizione di Movimentale, presso il Teatro Area Nord, Interno 5 sotto il coordinamento artistico di Antonello Tudisco riunisce 8 coreografi e 13 performers in uno spettacolo itinerante ispirato al Decameron. Uno studio che per ora prende in esame “nella moltitudine delle cose diverse” raccontate dall'autore, 4 novelle liberamente reintrerpretate e precedute da un prologo e le fonde in un unico itinerario di drammaturgia fisica, nel tentativo di tradurre con il linguaggio dei corpi l'atto performativo del racconto con un 'attenzione particolare all'empatia che si produce tra chi racconta performando e chi ascolta guardando e sentendo. Un omaggio alla leggerezza e al gioco proposti da Boccaccio come rifugio temporaneo dalla crudeltà della vita e dal penisero della morte. Anche un modo di riscoprire e riqualificare i luoghi attraverso la performance, mission principale del Festival Movimentale fin dalla sua fondazione avvenuta nel 2005.

Le novelle utlilizzate come punto di partenza e ripensate dai coreografi Marianna Moccia, Viola Russo, Sara Lupoli, Niko Piscopo, Rossella Canciello, Roberta Ricci, Antonello Tudisco sono:
Chichibio, cuoco di Currado Gianfigliazzi, con una presta a sua salute l’ira di Currado volge in riso e sé campa dalla mala ventura minacciatagli da Currado.
Tancredi, prenze de Salerno, uccide l’amante della figliuola e mandale il cuore in una coppa d’oro; la quale messa sopr’esso acqua avvelenata, quella si bee e cosi si muore.
I fratelli di Ellisabetta uccidon l’amante di lei; egli l’apparisce in sogno e mostrale dove sia sotterrato, ella occultamente dissotterra la testa e mettela in un testo di basilico, e quivi su piangendo ogni dì per una grande ora i fratelli glie le tolgono e ella muore di dolor poco appresso.
Ser Cepparello con una santa confessione inganna un santo frate e muorsi; e , essendo stato un pessimo uomo in vita è morto reputato per santo e chiamato San Ciappelletto.

INGRESSO GRATUITO

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